L'azienda tessile KiK lancia un pacchetto di aiuti del valore di milioni di euro a favore dei rifugiati ucraini. L'iniziativa mira a fornire ai rifugiati ucraini in arrivo in Polonia, Slovacchia e Ungheria abbigliamento e beni di prima necessità per un valore complessivo di 5 milioni di euro. Già la scorsa settimana, nell’ambito di un intervento di aiuto immediato dal magazzino centrale di Bönen, l’azienda aveva sostenuto diverse organizzazioni umanitarie fornendo abbigliamento per bambini, coperte calde, tazze e piatti. In totale sono stati messi a disposizione 60.000 articoli per un valore complessivo di 250.000 euro.
Con la nuova iniziativa, che prenderà il via martedì, si intende fornire ai rifugiati, sempre più numerosi, un aiuto senza burocrazia e il più diretto possibile. All’insegna dello slogan «KiK si dà da fare: Per l’Ucraina», i rifugiati ricevono all’arrivo nei centri di accoglienza un buono personale che può essere riscattato in modo semplice e autonomo in ciascuna delle numerose filiali KiK. Poiché sono gli stessi rifugiati a sapere meglio di chiunque altro quali siano le loro esigenze concrete, questa è una forma di aiuto che arriva direttamente a destinazione. L’azienda prevede che l’iniziativa possa aiutare circa un quarto di milione di persone.
I buoni vengono distribuiti tramite le rispettive società nazionali di KiK, poiché queste sono più vicine alle persone e alle loro esigenze concrete e possono quindi agire rapidamente.
Il CEO di KiK, Patrick Zahn, ha commentato l’iniziativa: «La guerra in Ucraina e il destino delle persone coraggiose che vivono lì ci commuovono profondamente. Come molti altri, non potevamo immaginare che si sarebbe arrivati a una simile escalation nel cuore dell’Europa. I nostri pensieri vanno a chi sta soffrendo a causa di questo terribile conflitto.” Zahn ha poi aggiunto: «Come azienda non possiamo certo porre fine a questa guerra, ma grazie alle nostre numerose sedi nei paesi confinanti con l’Ucraina possiamo almeno dare un contributo per alleviare le sofferenze delle persone, soprattutto delle donne e dei bambini, che hanno intrapreso il viaggio verso ovest lasciandosi alle spalle tutti i propri averi. Per questo sono lieto che, con il sostegno del nostro socio Christian Haub, possiamo avviare questa grande iniziativa. Inoltre, il nostro sostegno potrà forse aiutare i coraggiosi difensori in Ucraina, sapendo che i loro cari ricevono incoraggiamento e aiuto concreto.»
Nell’ambito degli aiuti di emergenza, già la scorsa settimana decine di camion KiK sono partiti alla volta delle regioni di confine dell’Ucraina. In collaborazione con diverse organizzazioni umanitarie, KiK fornisce in modo mirato gli articoli di cui c’è particolare urgenza sul posto – tra cui coperte calde, abbigliamento per bambini e donne, nonché tazze e piatti. In totale vengono messi a disposizione 60.000 articoli per un valore complessivo di 250.000 euro.
I volontari in Ungheria, Polonia e Slovacchia garantiscono che sia le donazioni in natura sia i buoni acquisto arrivino direttamente ai profughi provenienti dall’Ucraina.



